L'umano e il reale nelle rappresentazioni pittoriche di Roberto Micheli

Vero è che i precedenti lavori di Roberto Micheli recano tracce, seppure labili, delle iniziali esperienze estetiche condotte sulla scia dei dettami e degli insegnamenti recepiti dalle discipline esercitate nell'ambito della Romana Accademia di S.Giacomo; epperò, all'attualità, le sue raffigurazioni pittoriche evidenziano l'iniziazione di un itinerario indirizzato all'acquisizione di una individualità nell'indistinto panorama artistico.

Già le sue più vicine realizzazioni segnano un passo su questo percorso: di ciò convincono proprio quelle impostazioni cromatiche che, come nel quadro "Donna alla fonte", nel corrispondere al prefisso impegno di dare consistenza e forma ai fattori della composizione, costruiscono scorci paesistici, strade e angoli, per immergervi un caratterizzato elemento umano che costituisce la dominante dei suoi quadri.

La sua è in vero, una umanità che si fà partecipe dei fenomeni della natura e delle situazioni correnti di vita, che si sofferma sulle vicende di ogni giorno, che sa coglierne gli aspetti salienti, che fa convergere l'attenzione sull'ambiente riportato, che suscita l'impressione dei momenti rievocati.

Giuseppe Masi

 

Roberto Micheli

Nato a Roma nel 1940 frequenta il corso di cartellonismo con il Prof. Ridolfi e l'Accademia Romana di S.Giacomo con Ziveri.

Nel 1971 è a Parigi, passa per diverse esperienze artistiche, ceramica, scultura. Tiene personali e collettive in varie città, e sue opere sono presenti in varie collezioni private. Hanno parlato di lui:
Giuseppe Masi - Dabossi Dabovich - Jurescia Imriano - Vismara - Moroni.

Accenni critici su:
Eco D 'Artemoderna (mensile)
Quotazione (Catalogo Comanducci)